progetto Saclą: dalla Fondazione ad oggilogo VI circolo didattico di Asti Logo Istituto Comprensivo Rocchetta TanaroLogo Istituto Storico della Resistenza di Asti

 Home | Il progetto | protagonisti | storia | tecnologia | prodotti | relazioni sindacali | territorio | sport | pubblicitą

 

La crisi economica che coinvolge tutti i paesi industrializzati, nel 1974-75, fa sentire i suoi effetti anche sulla Sacla. La sensibile contrazione nei consumi, fino ad allora in costante crescita, non può non influire negativamente sull'industria astigiana. La Sacla, a fronte di un sensibile calo della domanda, diminuisce la produzione e riduce il numero dei dipendenti.


Proprio nel 1975, infatti, la situazione tra direzione e maestranze si fa tesa. I vertici aziendali annunciano 220 licenziamenti. La risposta dei lavoratori consiste nell' occupazione dello stabilimento. La tensione sale e la trattativa si sposta a Roma. Nel duro faccia a faccia tra lavoratori e azienda interviene anche il Comune di Asti che giunge a minacciare la requisizione della fabbrica di fronte alla intransigenza degli Ercole. La vicenda si conclude nel gennaio del 1976 con il ritiro dei licenziamenti e la messa in cassa integrazione per una settantina di lavoratori