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Lavorazioni dagli inizi fino agli anni 50
In seguito alla crisi della bachicoltura,
negli anni 20, molti contadini iniziano ad abbattere i gelsi e si indirizzano
verso la produzione ortofrutticola.
Nel 1923 Giuseppe Secondo Ercole e Piera
Campanella installano ad Asti , in viale dell'Enofila,l'attuale Corso
Cavallotti, un laboratorio per la produzione di conserve vegetali
che utilizza l'eccedenza di verdure e frutta locale.: peperoni, carote, sedani,
piselli, fagiolini, cipolle, pomodori, ciliege. La materia prima viene consegnata
direttamente dai contadini della provincia
Durante la seconda guerra mondiale la Sacla produce verdure essicate per la Arrigoni, che fornisce l'esercito italiano
e tedesco. Alla fine del conflitto le verdure secche non interessano pił il
mercato e non vengono pił prodotte. La Sacla inizia a acquistare materie prime
da tutte le regioni italiane. Lavora: olive, sottaceti , sott'oli ma anche
pomodori, fagiolini, fagioli, piselli, ciliege che richiedono altri tipi di
conservazione e per i quali viene utilizzata la tecnologia dell'
appertizzazione.
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