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PRODOTTI ANNI 50 - 60

 All'inizio degli anni 50 la Saclà inizia a produrre n confezioni  formato famiglia anche olive, sott'oli, sottaceti che sino ad allora venivano venduti sfusi o in grandi vasi di vetro ai dettaglianti

Selezione meccanica delle olive

Giardiniera

Asparagi -

Olive

Finocchi cotti al vapore

Inscatolamento di peperoni

Inscatolamento manuale cipolline

Selezione e invasettamento delle ciliegie in grandi vasi di vetro

Selezione e inscatolamento delle ciliege

Chiusura delle latte a banda stagnata

cottura a vapore delle confezioni

(fotografie ISRAT di ASTI)

Agli inizi degli anni Sessanta viene abbandonata la tecnologia di appertizzazione (sterilizzazione delle confezioni per tempi lunghi e a temperature elevate) e quindi la lavorazione  di verdure come piselli, fagiolini, pomodori ecc. Infatti, con la nazionalizzazione dell’energia elettrica nel 1962, alcune grandi aziende che avevano gestito in situazione monopolistica la produzione e l’erogazione di elettricità, cominciano ad investire i ricavati degli indennizzi nell’industria alimentare (è il caso, ad esempio, della Edison che acquisisce diverse aziende alimentari, come l’Ica divenuta in seguito De Rica). La Sacla non potendo competere con tali grandi aziende, decide di abbandonare tali produzioni e di concentrarsi sui mercati di nicchia di cui era leader, specialmente quelli delle olive  e dei sottaceti."

Sostituisce inoltre le tradizionali scatole di banda stagnata con i contenitori di vetro e introduce la capsula a vite chiamata twist-off e la pastorizzazione come metodo di conservazione, più rispettosa delle caratteristiche dei vegetali.